Proof of Keys

Cos’è il movimento ‘Proof of Keys’

Il bitcoin è nato rispondendo all’esigenza di riportare all’utente il potere di detenere realmente il proprio denaro, permettendo la libertà finanziaria. Versando dei soldi oggi in banca, infatti, tecnicamente stiamo trasferendo quella quantità nel conto della banca, che poi li gestisce per conto nostro. Quando si va a chiedere un prestito, la banca decide se prestati o meno dei soldi, e molto probabilmente una parte sono anche nostri. Questo meccanismo rende la banca garante della disponibilità dei nostri fondi.

Allo stesso modo, oggi per comprare bitcoin e altre criptovalute ci affidiamo a dei mercati di scambio che nel 98% dei casi sono centralizzati, ovvero controllati interamente dalla società che sviluppa il sito web e, quindi, passibili da attacchi a Single Points of Failure. Non sono mancati casi, anche nel ultimo anno, in cui fondi sono stati sottratti e cause sono state aperte per condurre inchieste sulla sicurezza dei fondi in criptovaluta.

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Nonostante ciò, bisogna anche riconoscere che moltissime transazioni (soprattutto quelle con importo superiore ai 1.000 BTC) avvengono su mercati Over The Counter (OTC), che molto spesso non richiedono controlli sull’identità perché piattaforme anonime o mercati decentralizzati (vedi Bisq).

Dall’esigenza di ricordare la libertà finanziaria che bitcoin permette, nasce il movimento Proof of Keys, che ha fondamentalmente due scopi: quello riprendere il controllo dei propri soldi, e quello di verificare se i mercati di scambio hanno davvero la liquidità per poter restituire a tutti gli utenti i propri soldi.

Il movimento Proof of Keys ha come ricorrenza celebrativa il 3 gennaio, il giorno in cui si festeggia anche l’anniversario del bitcoin. Ogni 3 gennaio, si esortano tutti gli utenti bitcoin (ma, in generale, il movimento è dedicato ai possessori di tutte le criptovalute) a diventare veri HODLers. L’HODLer puro:

  • non rischia niente
  • verifica
  • non si fidano
  • sono in controllo e possono provarlo sempre, grazie alla blockchain.

Alcune varianti, un po’ più estremiste del movimento, sostengono che nemmeno hardware wallet come Ledger e Trezos siano completamente sicuri.

In generale, il movimento è come una scossa, per ricordare al popolo bitcoin che bisogna sempre avere consapevolezza del fatto che la blockchain rende possibile la detenzione autentica dei propri asset. Basti ricordare alcuni episodi spiacevoli che hanno fatto piangere e, in casi più gravi, suicidare persone:

Il movimento è stato portato avanti da Trace Mayer alla fine del 2018, con l’intenzione di farlo perdurare nel tempo. È stato supportato da importanti esponenti di bitcoin come Nick Szabo, Erick Voorhees, Giacomo Zucco e altri.

Anche Bitcoin Tutorial e DoubleBit supportano il movimento Proof of Keys.

Giacomo Barbieri

giacomo@doublebit.com

Chief Marketing Officer di DoubleBit, con esperienza in comunicazione e giornalismo, si occupa della ricerca di nuove forme di tecnologie in ambito blockchain, AI e 5G. Tiene i corsi di formazione di DoubleBit e cura il corso online e blog di Bitcoin Tutorial.